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Storia Centro Studi



CENTRO STUDI U.I.L.T.

 

Costituzione e primi passi (dal 1997 al 2002).

Il 20 aprile 1997, l’Assemblea riunita a Rimini, approvando il nuovo Statuto, decide di prevedere la costituzione del Centro Studi U.I.L.T. con l’intento di valorizzare l’attività dell’Unione.

I suoi compiti sono così indicati: promuovere attività di formazione con il coinvolgimento di esperti interni ed esterni all’Unione; intraprendere iniziative che alimentino il confronto e il dibattito sulle tematiche del teatro di base, sollecitando la presenza delle forze più vive della cultura italiana ed internazionale; predisporre progetti volti a sottolineare gli aspetti umani e culturali di personalità e di compagnie distintisi nella qualificazione del teatro libero.

Il Consiglio Direttivo affida un mandato esplorativo ad un gruppo di lavoro per sondare le possibilità di avvio dell’attività. Dopo un breve periodo di analisi, gli incaricati esprimono parere favorevole e, il 14 giugno 1998, il Consiglio Direttivo decide di procedere con la nomina del comitato del Centro Studi: la direzione è assegnata ad Alfonso De Stefano; Gaetano Oliva, Marco Kohler e Annalia Todaro sono nominati responsabili di area; ogni regione dovrà designare un incaricato che farà parte del comitato. La segreteria del Centro Studi è affidata a Franco Orsini.

In occasione dell’Assemblea del 2000, il Centro Studi organizza i primi incontri formativi: “Tecniche di espressione” con Michele Monetta e Francesco Palmieri; “Tecniche della messa in scena” con Giuseppe Liotta; “Esercitazione di interpretazione del testo” con Andrea Carraro, Diego Dezi e Aldo Signoretti; “Il musical” con Shawna Farrel e Francesca Taverni; “La scrittura teatrale” con Luigi Lunari e Rosario Galli.

Per l’Assemblea del 2001, il Centro Studi organizza un’articolata attività: si inizia con una “Esercitazione sull’interpretazione del testo”, in cui alcuni gruppi portano in scena diverse interpretazioni di uno stesso brano tratto da “La bisbetica domata” di Shakespeare; si prosegue con il tema “Tecniche di espressione”, approfondito da Lucio Allocca; si assiste al dibattito di Francesco Silvestri, Guglielmo Ferro e Giuseppe Liotta sulle “Tecniche della messa in scena”; si conclude con Maurizio Gianandrea e Andrea Miglio sull’argomento “Uso delle luci”.

Nell’aprile 2002, dopo la mancata elezione alla presidenza dell’Unione, Alfonso De Stefano lascia la U.I.L.T. e l’incarico di direttore del Centro Studi.

 

Consolidamento: la direzione di Giuseppe Liotta (dal 2002 al 2009).

Il 16 giugno 2002, il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea di Fognano, su proposta del presidente Giuseppe Stefano Cavedon, nomina un nuovo Comitato del Centro Studi, assegnando la direzione a Giuseppe Liotta, docente del D.A.M.S. di Bologna e presidente dei critici teatrali italiani; la segreteria resta nelle mani di Franco Orsini. Intanto, il 15 giugno, presso il Teatro Bontempelli di Citerna, si svolgeva il Convegno “Teatro e dialetto: ieri, oggi… domani”. Tra i relatori, sono da ricordare Andrea Riviello, con un intervento su “Teatro e dialetto: due prodigiosi mezzi espressivi”, e Luigi Antonio Mazzoni, con un’appassionata relazione su “Teatro e dialetto: prima di tutto teatro”.

Nell’aprile 2003, all’Assemblea di Sciacca, si prosegue con gli incontri formativi: “Coro nella tragedia greca”, condotto da Matteo Tarasco; “Lavorare su due palcoscenici: dal progetto alla messa in scena”, realizzato con Marco Albertano. A luglio, presso il Convento dei Cappuccini di Todi, si svolge il seminario sulla recitazione “Fare anima”, docente Matteo Tarasco: ventisei attori di diverse compagnie si cimentano con vari monologhi tratti da opere di Cechov. Nel settembre 2003, il Consiglio Direttivo approva il Regolamento del Centro Studi.

Nel 2004, i delegati che partecipano all’Assemblea di Imperia hanno la possibilità di seguire il seminario di drammaturgia contemporanea condotto da Francesco Randazzo. Proseguono gli appuntamenti di Citerna che assumono la denominazione “Parole di confine”: Gianfranco Bartalotta, docente dell’Università di Roma, tiene un incontro sul tema “Carmelo Bene e Shakespeare: la distruzione del solenne”; il regista Claudio Longhi affronta l’argomento “Tra romanzo e teatro: il caso della peste”; Antonino Varvarà, autore e regista, analizza il percorso “Dalla scrittura del già esistente alla creazione di nuovi testi”; Marino Gennarelli, autore e regista, racconta la sua avventura “Dalla stesura del testo alla sua realizzazione”.

L’Umbria, grazie all’impegno di Flavio Cipriani e alla collaborazione del Comune di Montecastrilli, organizza alcuni corsi: un seminario intensivo sul tema “Mimo e pantomima: educazione del corpo”, condotto da Gaetano Oliva, docente presso l’Università Cattolica di Milano, Brescia e Piacenza; il corso di affabulazione e tecniche espressive “Eneide: la fuga da Troia”, curato dal regista Matteo Tarasco, che si trasforma poi in uno spettacolo che sarà replicato in vari siti; il seminario “Il corpo organico” tenuto, in collaborazione con l’Università di Perugia, dal maestro Gennadi Bogdanov, fondatore della Scuola di Biomeccanica Teatrale di Mosca. Da ottobre 2004, il Centro Studi realizza, a Montecastrilli e a Campagna, il progetto di laboratorio “Atelier dei giovani maestri”: incontri con registi della scena contemporanea sui temi della regia, della drammaturgia e dell’attore. Ricorrendo il centenario della morte di Cechov, viene dedicato alla sua opera questo primo progetto intitolato “Prospettiva Cechov”: Matteo Tarasco lavorerà su “Il gabbiano”; Francesco Randazzo affronterà la novella “Reparto n. 6”; Giuseppe Liotta metterà in scena il saggio scritto da Nabokov su Cechov.

Nel 2005, per l’appuntamento assembleare, il Centro Studi porta testimonianza del lavoro svolto nell’ambito dell’“Atelier dei giovani maestri” realizzando uno spettacolo che apre un dibattito di riflessione sulle iniziative portate avanti e sulle richieste e aspettative delle compagnie. Il nuovo Consiglio Direttivo, su proposta del presidente Quinto Romagnoli, riconferma il comitato del Centro Studi.

Il Teatro dei Picari, a Macerata, organizza “Esperienze di Teatro Totale”: i primi incontri sono con Claudia Contin e Ferruccio Merisi, della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone, che aprono una finestra sulla Commedia dell’Arte; è poi la volta di Antonio Mastellone, del Centro “Enrico Maria Salerno” di Roma, che illustra i principi dell’educazione vocale; infine, Michele Monetta, dell’I.C.R.A. Project di Napoli, espone la poetica di Etienne Decroux. A Citerna, all’appuntamento con “Parole di confine”, intervengono: Gianfranco Bartalotta (dell’Università di Roma) che tiene un incontro dal titolo “Cassio governa Cipro. Jago racconta l’Otello di Manganelli”; Gerardo Guccini  (del D.A.M.S. di Bologna) che affronta l’argomento “I narratori a teatro”; Cristina Valenti (del D.A.M.S. di Bologna) che analizza il percorso “Il racconto civile: Marco Baliani, Ascanio Celestini”. Nell’ottobre 2005, il Consiglio Direttivo approva un nuovo Regolamento del Centro Studi. La nuova edizione di “Atelier dei giovani maestri” prende il via a novembre, per concludersi nel maggio 2006. È dedicata al rapporto “Teatro e Dialetto” attraverso le opere di Giovanni Testori e Pier Paolo Pasolini. L’atelier è denominato “La lingua infinita” ed è condotto da Andrea Adriatico e Carmelo Rifici.

Nel 2006, il Centro Studi assegna contributi alle iniziative del Trentino Alto Adige, dell’Umbria e dell’Emilia Romagna. Nel primo semestre, a Bolzano, con il titolo “Atelier d’Arte del Nord Italia” vengono organizzati tre seminari: “I love Shakespeare”, condotto da Matteo Tarasco; “La Commedia dell’Arte” sotto la guida di Luigi Ottoni; “Zio Vanja di Cechov” a cura di Antonio Salines. L’Assemblea 2006 offre due appuntamenti: una lezione-spettacolo dal titolo “Attraversando Beckett”, con Giuseppe Liotta e la Compagnia Fuori Scena di Cesena, e la conferenza-spettacolo sui personaggi della Commedia dell’Arte “Gli abitanti di Arlecchinia”, realizzata da Claudia Contin e Ferruccio Merisi. All’appuntamento con “Parole di confine”, a Citerna, intervengono: Cristina Valenti (del D.A.M.S. di Bologna) e gli attori Enzo Vetrano e Stefano Randisi, con il coordinamento di Giuseppe Liotta. L’Emilia Romagna organizza, a Fognano, una tre giorni di studio e formazione denominata “Scanniamo il teatro” che propone quattro corsi: “Training fisico dell’attore” condotto da Roberta Raineri; “Illuminotecnica teatrale” realizzato da Franco Campioni; “I fondamenti del teatro” con Loretta Giovannetti; “Il lavoro sul personaggio”, docente Natalia Florenskaia. La Toscana dà vita ad un progetto di formazione sul costume teatrale, grazie alla collaborazione della qualificata Sartoria Teatrale Monaco. Il progetto “L’attore tra stoffe e parole” è guidato da Mirco Rocchi (scenografo e costumista) e da Maila Ermini (drammaturga, regista e attrice). A novembre, ad Amelia, inizia la Scuola “L’attore, corpo/mente”. La prima sessione (“La partitura: il vestito pensando alla fodera”) è articolata in undici seminari con cadenza mensile e vede l’intervento dei docenti Antonio Mastellone, Massimo Manini, Dario La Ferla, Francesco Randazzo, Carmelo Rifici e Andrea Adriatico.

A Vercelli, nel febbraio 2007, per opera di Mario Sgotto, responsabile del Centro Studi Piemonte e dell’Associazione Tam Tam, con la collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale, viene organizzato il convegno “Progetto di formazione all’improvviso”: Roberto Tessari (del D.A.M.S. di Torino) e Giusi Baldissone (dell’Università del Piemonte Orientale) analizzano la figura del comico vercellese Nicolò Barbieri; Roberto Trovato (del D.A.M.S. di Imperia) traccia il movimento migratorio dei comici dell’Arte; Marco Pustianaz e Michaela Reinhardt, docenti dell’Università del Piemonte Orientale, parlano del Progetto TiLLiT (Teatro in Lingua - Lingua in Teatro). Eugenio Allegri, nella sua conferenza-spettacolo, incarna il comico che racconta la sua Arte. Claudia Contin sorprende il pubblico con lo spettacolo “Il mondologo di Arlecchino”. Infine, Ferruccio Merisi conduce, con Claudia Contin, il laboratorio “Il gesto, il carattere, la maschera”. Nello splendido scenario di Vico Equense, in aprile, l’Assemblea ospita la conferenza-spettacolo “Corpo e tecniche del comico” presentata da Yves Lebreton. A Macerata, “Esperienze di Teatro Totale” incontra i suoi maestri: Marco De Marinis (del D.A.M.S. di Bologna) conduce un corso su “Il corpo comico”; Michele Monetta cura uno stage intitolato “Zanni e Capitani: scenari e miti della Commedia dell’Arte”; Claudia Contin e Ferruccio Merisi propongono “L’Arte all’Improvviso”, ricognizione tra i segreti gestuali e vocali. In agosto, presso il Teatro Sociale di Amelia, diciotto attori, provenienti da sei diverse regioni, partecipano al seminario “L’inaspettato scenico: il comico di carattere e di situazione nel teatro di Plauto”, docente Ninni Bruschetta. “Scanniamo il teatro”, a settembre, propone, tra gli altri, lo stage di “Trucco teatrale”, tenuto da Annamaria Tolo, e il corso “Spazio, luce, regia” condotto da Massimo Manini e Franco Campioni.

Nel maggio 2008, a Massa Martana, nell’ambito del Festival “Senza sipario”, per la direzione artistica di Flavio Cipriani, si svolge il Convegno sulla Commedia dell’Arte, condotto da Giuseppe Liotta, con Cristina Valenti e Gerardo Guccini, docenti del D.A.M.S. di Bologna. Nella riunione del comitato del Centro Studi, tenutasi a Massa Martana, vengono assegnati contributi a progetti di formazione proposti da Sicilia, Veneto, Umbria, Emilia Romagna, Piemonte e Sardegna. In settembre, ad Amelia, per gli incontri formativi organizzati dal Centro Studi, una ventina di attori, provenienti da diverse regioni, partecipano al seminario, condotto da Ninni Bruschetta, intitolato “Il teatro è civile”. In settembre, a Fognano, “Scanniamo il teatro”: “Il training dell’attore”, condotto da Roberta Raineri; “Il lavoro sul personaggio”, docente Natalia Florenskaia; “I fondamenti del teatro: da Shakespeare a Pirandello”, con Loretta Giovannetti; “Trucco di carattere”, tenuto da Annamaria Tolo; “Luce di scena”, realizzato da Franco Campioni; “Regia dinamica: testo, parola, immagine”, condotto da Massimo Manini; “Vuoi cantare”, docente Giancarlo Sessa; Metodologia sulla Commedia dell’Arte”, con Massimo Macchiavelli. Nell’ambito dell’attività della Scuola “L’attore, corpo/mente”, tra ottobre e novembre 2008, l’Umbria realizza, presso il Teatro Sociale di Amelia, due incontri con Yves Lebreton sul tema “Teatro corporeo: il movimento, il corpo”.

A fine anno 2008, il presidente Luigi Antonio Mazzoni apre un dibattito sul Centro Studi: richiama gli scopi primari stabiliti dallo Statuto; sollecita a porre maggiore attenzione alle richieste delle regioni e delle compagnie; invita a rispettare le scadenze concordate (relazione preventiva e consuntiva e organizzazione incontri formativi per l’assemblea). L’intervento del presidente Mazzoni, avvia un periodo di polemiche che portano alle dimissioni del direttore Giuseppe Liotta.

A Laives, nell’aprile 2009, in una riunione del Consiglio Direttivo appositamente convocata, sembra trovata una soluzione con l’adozione di un nuovo regolamento. All’Assemblea di Maggiari di Terrasini, l’incontro formativo è realizzato da Tino Caspanello (regista ed attore) e Cinzia Muscolino (attrice), del Teatro Pubblico Incanto di Pagliara, sul tema della Scrittura necessariache nasce in seno al lavoro di una compagnia e che trova la sua completezza nella messa in scena. Nel corso del successivo dibattito assembleare, i contrasti riemergono e il Consiglio Direttivo decide di azzerare il comitato nazionale del Centro Studi. Il presidente Luigi Antonio Mazzoni assume ad interim le funzioni di direttore del Centro Studi.

 

Crescita: la direzione di Flavio Cipriani (dal 2009).

Nel 2009, Flavio Cipriani (medico, regista, autore) viene nominato direttore del Centro Studi...

 

 

 

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